I TESORI NASCOSTI – TINO DA CAMAINO, CARAVAGGIO, GEMITO

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Non sono un’esperta d’arte, ne sono una normale fruitrice e questo post va letto in quest’ottica. Grazie al mio lavoro, oltre agli eventi di moda, i cocktail party (che peraltro adoro), le sfilate e compagnia cantando, capita di essere invitata ad eventi di straordinaria bellezza, che mi fanno sentire davvero fortunata e privilegiata.

Ascoltare una seppur veloce e sommaria descrizione di opere d’arte (i tempi erano stretti, e la folla di giornalisti ed esperti del settore notevole), fatta da Vittorio Sgarbi, mi ha riportata indietro nel tempo, a quando, appena diciassettenne, grazie ad un professore di storia dell’arte appassionato e appassionante, è nato in me l’interesse e l’amore per la bellezza pura, per la perfezione che va al di là del tangibile, per l’emozione che soltanto la perfetta contemplazione può dare.

“Noi siamo un paese ricco, ricchissimo. Ma siamo ignoranti e non ce ne vogliamo rendere conto”.

Queste parole di Vittorio Sgarbi, ovviamente contestualizzate in un più ampio discorso, mi hanno accompagnato in tutto il percorso di questa fantastica mostra, i Tesori Nascosti.

Leitmotif dell’esposizione, l’intento di “portare alla luce” ciò che solitamente è “nascosto”, opere d’arte di straordinario valore che non sono esposte nei musei pubblici, ma appartengono a fondazioni bancarie, istituzioni e collezionisti privati, quindi difficilmente visibili al grande pubblico.

La mostra si propone di offrire un panorama della geografia artistica italiana, ospitando i capolavori provenienti da diverse scuole e regioni. Le opere attraversano un arco di tempo che va dal XIII secolo sino al Novecento, con l’obiettivo di mostrare l’evoluzione artistica di stili e correnti che si dipana tra una testa del maestro federiciano del 1250, fino ad un autoritratto di Antonio Ligabue.

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La sede che ospita la rassegna napoletana, è anch’essa un vero tesoro nascosto, la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta nel cuore del centro storico, edificata nella prima metà del VI secolo, la prima dedicata alla Vergine. Ha subito varie modifiche nel corso del tempo, e dopo un lungo periodo di incuria e abbandono (addirittura una zona era diventata un’officina meccanica), finalmente grazie ad un’eccellente maestranza di forze coese e fortemente determinate, la Basilica è tornata al suo assoluto splendore.

Passo dopo passo, opera dopo opera, immersa in uno spazio che non aveva più tempo, accompagnata da questo mantra che mi risuonava nella testa “siamo un paese ricco, siamo un paese ricco, siamo un paese ricco”, pensavo che i Tesori Nascosti vanno assolutamente visti. Da tutti. Dai ragazzi affinché possano educare il proprio gusto alla grazia e alla bellezza, dagli adulti, perché di grazia e di bellezza hanno sempre bisogno, dagli anziani affinché trovino consolazione ai i tempi difficili che sono costretti a vivere. Questa mostra, ma tutte le esposizioni, tutti gli immensi tesori artistici più o meno nascosti in questa nostra Italia, sono la nostra ricchezza e non possono e non devono essere fini a se stessi. L’arte, la cultura deve essere impresa. Deve garantire, e può farlo, grazie ad iniziative come questa, lavoro e attività.

Sosteniamo il nostro paese partendo anche da questo, partiamo dai nostri tesori.

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Inclusa nel biglietto una App, che mette a disposizione i contenuti della mostra, illustrati da una audio guida d’eccezione: Vittorio Sgarbi.

Per info e prenotazioni: www.itesorinascosti.it

 

4 Comments I TESORI NASCOSTI – TINO DA CAMAINO, CARAVAGGIO, GEMITO

  1. Sil via

    L’arte va decisamente avvicinata e ammirata in tutte le sue forme. Sono pienamente d’accordo. Sempre brava Dea!

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  2. Luna

    Guarda, concordo in pieno con Sgarbi, ha pienamente ragione. Io ho fatto il liceo artistico e di arte ovviamente ne ho studiata a go go ma ti garantisco che non è mai abbastanza. Soprattutto per il Paese nel quale viviamo che è il più ricco al mondo in questa materia.
    Una mostra bellissima e un evento a dir poco interessante. Beata te! 🙂
    Mhuà! :*
    Luna
    http://www.fashionsnobber.com

    Reply

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