BRACCIO ROTTO

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Venerdì 1 giugno, di buon mattino

-ma cosa diavolo hai combinato?
-mi sono rotto un braccio.
-questo lo vedo, ma come… che è successo?
-niente… una rissa.
Credo che per un attimo mi si sia fermato il battito, il pallore sul mio volto ha tradito una sorta di sgomento misto a paura, misto ad incredulità.
Al che abbozza un sorriso dei suoi e…
-scherzo. Sono caduto con la bici. Ma dire una rissa faceva più figo.

Se lo amassi un pochino di meno gli romperei l’altro, di braccio.
Invece lo guardo, ancora una volta, e scoppio a ridere.
E penso a quanto quest’uomo ha regalato alla mia vita.
Penso a tutte le corse, i momenti, la carne le lacrime e il sangue.
Penso al dolore di averlo visto partire, sapendo che dal mio cuore mai più sarebbe uscito, penso alle sue mani delicate e perfette sul mio viso, penso ai suoi occhi, penso ai suoi voli dell’anima, ai suoi sorrisi.
Penso che l’amore, quando è vero resta.
Semplicemente.
Sta.
Cosa ho indossato: Blazer Ciminy – Top Intimissimi – Jeans Two Women in the world – Shoes Mango – Bag Gucci – Sunglasses Vintage by Optical Thomas

 

Photo Matteo Anatrella

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