#UNICO

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1 gennaio 2018, intorno alle 19.00

-mamma ma mi ami sempre?
-amore ma che vuol dire, certo che ti amo!
-ma mi ami più di mio fratello o di mia sorella?
-amore sei figlio unico, ti ricordo.
-si vabbè ma se ce li avessi???

Il sorriso più grande di sempre illumina la mia faccia e lo stringo fortissimo.
In un attimo mi rivedo bambina, le mie Barbie coi capelli spennati (le mie velleità da hairstylist hanno origini assai lontane), e i bellissimi vestiti, che confezionavo insieme a mia zia Dina, e poi Ken, Skipper e Big Jim, al quale relegavo sempre il ruolo di demente cugino di terzo grado, fissato con lo sport. Nelle mie storie, i miei psicodrammi intessuti di sogni e fantasie, almeno un migliaio di bambini da accudire, crescere e sbaciucchiare, che di fatto poi erano degli orrendi pupazzetti piccoli piccoli che si vendevano chiusi in minuscole scatoline (qualcuno ricorderà i mitici Fiammiferini).
Chissà poi perché un figlio unico.
Per anni l’inquietante domanda è stata “a quando un fratellino?”, alla quale a un bel momento, ho cominciato a rispondere alzando gli occhi al cielo, sperando in questo modo di scoraggiare l’impavido interlocutore che, puntualmente, non si scoraggiava mai, e insisteva con una lunga, infinita, interminabile nonché sfinente serie di buone e sante raccomandazioni, che cominciavano con un “ma così è egoismo”, per poi passare a “un domani si ritroverà solo” (e qui già partivano un paio di corna nella giacca del mio cappotto eccheccazzo), finendo con un falsissimo, sottile e giudicante “certo poi ognuno fa quello che si sente”.
La verità in fondo è che la vita poi, fa anche un po’ per conto suo.
E il figlio unico a volte è una scelta, a volte è un caso, a volte poi non è arrivato, a volte è così, semplicemente così.
E ogni volta che lo guardo, questo figlio mio, ogni volta che lo vedo sorridere, o quando mi fa infuriare, o quando lo vedo dormire (e benedico Nostro Santissimo Signore che ancora, ogni tanto e di nascosto, ne ho facoltà), non posso che pensare che tutto, ma proprio tutto, in questo universo, è magnifico e perfetto.
Me compresa.

Fermo immagine

My outfit: Coat Zara – Sweater Zara – Ecopants Zara – Shoes Marc Ellis – Bag Dolce & Gabbana – Sunglasses Optical Thomas (a Napoli in Piazza Italia, 32/33)

 

Photo Matteo Anatrella

 

2 Comments #UNICO

  1. Sil via

    La santissima educazione che vieta di dare consigli per lasciare spazio all’ascolto del modo di essere del prossimo e del suo personale percorso purtroppo non sempre c’è.
    Meravigliosa creazione un figlio, anche se rimane unico ❤❤❤

    Reply

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